E che diamine…

September 5th, 2008

… ma che mi frega!

Ecco. Che mi frega? Della politica, di farmi il sangue amaro, di sentirmi male e di prendermela per cose per le quali non potrò mai farci nulla, anche volendo.

Avevo deciso di fare scadere questo sito ma poi ci ho ripensato. Tutto sommato qualche byte in più sulla rete non peserà più di tanto. D’accordo. Se ne potrebbe fare volentieri a meno, lo so.

Ma visto che questo spazio è mio allora decido di lasciarlo. Sempre che la mantide berluscosa non decida di attivare i suoi potenti mezzi. Ecco, ci risiamo con la politica…? No, dai è uno scherzo. Poi, che gliene può fregare al magico Silvio di questo bloghetto da quattro soldi.

Meglio così. Cambiamo direzione. Non ho cancellato gli articoli passati (anche se nella “mia” crisi pantoclastica -le abbiamo tutti, non è una malattia rara- già avevo cliccato su “delete” varie volte) ma per fortuna -spero- ho desistito.

Lascio tutto così com’è. Gli cambierò pian piano veste (già ho iniziato con la testata) e dirigerò i miei commenti su cose meno snervanti della politica e questi grandissimi stronzi che pensano solamente a rompere le palle con le loro cazzate piene di niente.

E allora, si dia il via alle danze. Cene, chiacchiere, poesie, pensieri, cicalecci, commarati. Tutto avrà spazio e amen.

In questa mia decisione assume un significato particolare una svolta occorsami poco tempo fa. Ma questo è un altro discorso che riprenderò a suo tempo….

Lasciatemi però terminare con una frase che ultimamente ha assunto un significato particolare.

VIVA IL CHE! 

1 Risultato to “E che diamine…”

Silvia

September 6th, 2008 - 8:11 am

Bakunin Certo, aprire una danza con “VIVA IL CHE!” è cosa singolare che spinge chi legge… a due considerazioni di fondo:
1. ma non doveVate dismettere i ….”feticci”???…A meno che siffatti non fossero le coulotte di pizzo di una tale “bambola” cui aVete dato appuntamento per un aperitivo al Gold?…
2. siete pronto alla rivoluzione interiore che ogni apprendimento lungo tutto l’arco della vita conduce a rivedere posizioni (era sinistra o era destra…??? Meglio un centrismo di destra o di sinistra….???) per affermare se stessi come Uomini e basta…
E… crepi l’avarizia intellettuale (politica) di cui sono notoriamente affetta… mi/Vi concedo ed affido alla continua/discontinuità di questa “nuova” comune un pensiero divergente…come pensiero di una stagione di libertà e di affrancamento da una tessera di partito (tra il partitismo ed la tifoseria in quest’epoca che non conosce l’arte della politica il confine è assolutamente coincidente) e foriero di pensieri “umani”: “ non abbiamo l’intenzione né la minima velleità di imporre al nostro popolo oppure a qualunque altro popolo, un qualsiasi ideale di organizzazione sociale tratto dai libri o inventato da noi stessi ma, persuasi che le masse popolari portano in se stesse, negli istinti più o meno sviluppati della loro storia, nelle loro necessità quotidiane e nelle loro aspirazioni coscienti o inconsce, tutti gli elementi della loro futura organizzazione naturale, noi cerchiamo questo ideale nel popolo stesso…”
“VIVA BAKUNIN!”

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