
Repubblica, batti un colpo. La Costituzione è morta
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Incredibile la faccia tosta dei politici, diciamo di tutti i politici anche se generalizzare non è bello ma è incredibile come i personaggi più anonimi facciano il verso ai ladroni conclamati (come quelli che vanno a vedersi i GP di F1 con l’aereo presidenziale, ossia a nostre spese, e vi si portano anche il figlio…).
Dopo Mastella-Dumbo
ecco che un “tal” Burlando, addirittura
Presidente della Regione Liguria ed ex ministro dei Trasporti si è reso protagonista di un fatto che, tanto per cambiare, riesce a dare un’idea, a noi ma sopratutto anche all’estero, del livello di burla ai quali siamo sottoposti da parte dei “nostri” uomini pubblici.
Domenica scorsa, il tizio è andato contromano in autostrada, alcuni automobilisti (normali cittadini) che procedevano in senso contrario hanno rischiato l’impatto frontale, è arrivata la Polizia e….non gli è successo nulla!Ora, io mi domando e dico. Andare contromano in autostrada è da pazzi.
Ok. Si può sbagliare.
E certo, può capitare. Anche se, sinceramente, mi sembra che sia più “facile” che capiti a Maria Grazia Spadaro o a suo marito , nella drammatica situazone nela quale versano (e nella quale versano milioni di italiani), grazie a questi “signori” che hanno capito che fare il politico rende più che fare la velina (tra l’altro facendo il politco la carriera dura di più ed invece di dover scendere a compromessi offrendo il tuo corpo come merce di scambio, puoi sodomizzare i tuoi “elettori”, ti basta solamente leccare un pò dove capita. E, se lecchi bene, sei a cavallo.).
Che invece capiti ad uno di questi “signorotti”, è più difficile da capire, però non si sa mai. Avrà avuto le sue brave giustificazioni. Magari era indeciso se fare assumere il nipote o il genero o l’amico delcugino o magari doveva decidere se poteva spendere 500.000 Euro per quel monolocale in centro che la sua amata tanto desiderava. E lui che voleva farsi il ferrarino. Bisogna capirlo. Se aveva di questi pensieri, è giustificatissimo. Chi di noi non è tormentato da simili dubbi?
E quindi, deciso che tutti possono sbagliare, la differenza è dove si sbaglia. Se lo fai in un paese normale, passi alla naturale conseguenza, ossia paghi la tua pena, pecuniaria, di sospensione della patente, magari ti arrestano anche, insomma quale che sia la conseguenza, la paghi.
Se invece sbagli nel paese di Bengodi, cosa succede?Succede che il “signor”Burlando afferma:
“Ho sbagliato a imboccare la strada, quando me ne sono accorto ho girato per non entrare in autostrada e sono sceso. Era senso vietato, ma non me ne sono accorto subito, solo quando ho incontrato un’auto che proseguiva in salita. Quando siamo scesi dall’auto eravamo molto scossi, sia io sia l’automobilista che ho incrociato, perché poteva capitare un incidente. Gli ho subito chiesto scusa”.
Incredibile, gli ha chiesto scusa. Che cosa stupenda ha fatto, questo novello Garrone. De Amicis ringrazia.
Tra le altre cose ha detto, in conferenza stampa - ha indetto una conferenza stampa invece di andare a nascondersi- questa faccia di gomma:
“Ho sbagliato una manovra e non avevo documenti con me. Ma non ho mai chiesto un trattamento di favore”.
Beh, il perchè lo sapete. Non aveva patente, dice lui (ci credete? Io no), ed ha esibito come documento identificativo il tesserino da parlamentare, n.938. Peraltro scaduto! Questo classico esempio di filubustiere all’italiana, aggiunge:
“Non ho mostrato il tesserino da parlamentare per evitare sanzioni. Ma perché gli agenti avevano bisogno di un documento qualsiasi di riconoscimento e io avevo dimenticato a casa patente e carta d’identità”
Purtroppo il peggio deve ancora arrivare Questo stronzo, stava andando alla partita, andava allo stadio. E dai su, mica puoi pretendere que un parlamentare non vada a divertirsi la domenica? Ha asserito di non avere patente o altro documento perchè “Il mio portafogli è piccolo e non può contenente molti documenti”. Avete sentito? Che ironia, vero? Il portafogli piccolo!
La pattuglia, arrivata sul posto, proprio quella stessa Polstrada che ci fa tremare solamente a vederla nello specchietto retrovisore, verificata la situazione, chiesti i documenti, appurano che il trasgressore non ne aveva - per inciso neanche la patente, trasgressione per la quale si eleva (a tutti,…o quasi) verbale di 36 Euro più l’obbligo di presentazione del permesso di guida ad una stazione di polizia in tempi brevi ai sensi dell’art. 180 del CdS.
Però, eccolo il colpo di scena. Il Burlando trova magicamente la tessera della Camera dei Deputati. E certo, la patente mica serve, sopratutto quando si guida, ma la tessera che ti identifica come “uno di loro” e che cazzo, quella trova posto nel “piccolo portafogli”. Ci mancherebbe altro.
I due agenti della Polstrada, a questo punto…..lo lasciano andare!
Questi mastini, quest’incubo degli automobilisti e dei motociclisti, beccano un cittadino (Ooopps, ma lui non è un cittadino, è un onorevole) contromano in autostrada, il soggetto non ha la patente e, loro, naturalmente, cosa fanno? Lo lasciano andare? Dove? Quando?
Ecco ciò che la Polstrada ha affermato:
“Abbiamo seguito la normale procedura, quella che riserviamo a qualsiasi cittadino. Oltre a raccogliere le testimonianze dei vari automobilisti abbiamo infatti effettuato ulteriori accertamenti con i filmati delle telecamere”.
Eh già! A qualsiasi cittadino riservate, stronzi, le seguenti cose: verbale per la mancanza di patente, verbale (salato) per la guida contromano in autostrada, sospensione della patente e, tra l’altro, un’attesa che per un caso del genere porta via non meno di 2 ore.
Però….l’onorevole doveva andare alla partita. E quindi, dai suvvia, tranquillo. Vada alla partita. Non è successo niente.
Anche perchè, il Burlando, che è uomo d’onore, appena arrivato allo stadio telefona al questore, si incontra con lui e gli spiega l’accaduto (magari tra un “arbitro cornuto” ed un “ladri”). Quindi assicura attraverso la conferenza stampa che “ho chiesto subito che mi venissero date le sanzioni previste. L’ho anche detto subito al questore perché, visto il clima che tira, non volevo assolutamente tenere nascosto questo episodio. Riceverò quindi il verbale a casa. Non vedo che altro avrei potuto fare “.
Domani, se fermano qualcuno di noi, magari per una cosa ancora peggiore che andare contromano in autostrada come, che so io, girarsi a guardare una bella donna mentre si guida, diciamogli che non abbiamo la patente, esibiamogli la tessera del videonoleggio (che abbia la foto però, mi raccomando), dopodichè diciamogli che non si preoccupino, chiameremo il questore, ammetteremo la nostra colpa e lo pregheremo di inviarci il verbale a casa. Con tassa a carico del destinatario ovviamente, crepi l’avarizia.
Facciamolo, cristo. Facciamolo tutti! E possibilmente riprendiamo tutta la scena, cerchiamoci dei testimoni. Vediamo cosa succederebbe, ai “cittadini qualsiasi”.
Un’aggiornamento sul “personaggio Burlando”, sembra che il nostro abbia già dato ampie prove di essere “sbadato”, da uno stralcio di Luciano Gandini:…
Abbiamo cancellato la memoria di Burlando sotto processo per mani pulite (in particolare per il sottopassaggio di piazza Caricamento), assolto sì, ma con una linea difensiva in cui sosteneva di essere talmente sbadato o incompetente da avere firmato le carte che gli davano da firmare, senza rendersi conto di quel che firmava? In sostanza: assolvetemi, perché non ero un sindaco corrotto, ma un sindaco imbecille. Per premio dell’assoluzione D’Alema lo ha fatto ministro (cosicché ha potuto confermare la sua imbecillità contribuendo allo sfascio delle ferrovie statali). […] Ma se davvero il candidato sarà Burlando, io penso di praticare il voto differenziato: dare il voto di lista a Rifondazione, ma il voto presidenziale a qualche innocuo candidato animalista o antiproibizionista, filofloricultore o pescatore di frodo. Infatti per Burlando, oltre alle differenze politiche, vedo aperta la questione morale. Lui l’ha risolta chiedendo ai giudici, per non avere la patente di ladro, una patente di cretino. I giudici, benevoli, gliel’hanno concessa. Ma noi? Consideriamo anche noi superata la questione morale, o preferiamo dare la patente di cretino anche a qualche nostro dirigente regionale, che di fronte alla candidatura Burlando non ha saputo prendere una ferma posizione?” Sulla stessa scia Lorenzo da Genova scrive: “non mi sento ancora convinto a votare Burlando. […] Burlando non è il probabile candidato della “Gad” alla presidenza della Regione Liguria ma, come testimonia il manifesto che presenta il candidato come un notabile del 500, in occasione della festa nazionale de “l’Unità”, è il candidato scelto dai Ds da molto tempo. Io avrei preferito Silvio Ferrari.”…
Impresentabile, parola di Marco Travaglio. C’è chi lascia parlare gli altri e rispolvera, pubblicandolo on line, un articolo di Marco Travaglio, “Sconsigli per le liste. Le pagine gialle degli impresentabili”, tratto dal n. 2/01 di MicroMega. Vi si legge: “Burlando Claudio (DS). Ex sindaco di Genova ed ex ministro dei Trasporti, dalemiano di ferro, verrà ricordato, oltreché per le sciagure ferroviarie, per un disastro politico: l’”operazione Sansa”. L’astuto siluramento di Adriano Sansa, giudice galantuomo e sindaco onesto e capace dopo gli scandali e i pasticci dell’era Burlando. Sansa viene cacciato dopo un solo mandato per far posto all’ex socialista Giuseppe Pericu. Poi, tre mesi fa, gli offrono una candidatura-foglia di fico per le politiche del 2001. Ovviamente invano.”
…
Burlando, “non vedi che altro avresti dovuto fare?”
Io un’idea ce l’avrei, te la dico in una parola, anzi in quattro: VAFFANCULO PEZZO DI MERDA