
- Siediti bambola.
- Grazie, signore. Ma io sono una signora, non una bambola.
- Si, si, va bene. Come vuoi tu, signora bambola. Allora, mi dicono che sei brava, che hai scritto molto di politica.
- Si, è vero.
- Ed hai scritto anche di giustizia, moralità?
- Certamente. Ma ovviamente nella misura in cui l’enunciato per definire tali argomentazioni non si confonda con la visione semplicistica ed ingenua della massa. La base da cui parto è naturalmente molto più profonda e metafisica, anzi è ermeneutica. Per cui se il Da-Sein ossia L’ESSERCI ha un sen…
- Lasciamo perdere le stronzate. Lasciamo anche perdere Heidegger, Essere e Tempo e fregnacce simili. Parliamo di cose serie invece. Che ne pensi di Berlusconi? E non ridere…
- Non rido. Posso parlare liberamente?
- Certo che puoi.
- L’uomo è, visto da una prospettiva ontologica, solo un mezzo, per cui dobbiamo assolutamente prescindere dall’etica visto che questa riguarda la cognizione esistentiva (quindi ontica, non ontologica) di un uomo appunto (in quanto ente) e non dell’essere (del quale si occupa appunto l’ontologia)….
- Insomma, anche se mi hai fatto venire un mezzo mal di testa ed insisti con la metafisica, stai dicendo che è uno stronzo, in termini assoluti.
- Ma assolutamente no!
- Io credo proprio che tu abbia detto questo. Perchè arrossisci?
- Ecco…è che Voi mi confondete. Perchè mi guardate le gambe.
- Beh, bambola. Perchè sono belle, tornite e liscie. E come direbbe mio compare Tony, non aviti cipuddi ‘nte peri.
- Ma che modo di parlare è questo? Non Vi capisco. E chi sarebbe questo signor Tony.
- Compare Tony.
- E chi sarebbe questo compare Tony?
- Compare con la “C” maiuscola, bambola. E’ un amico mio.
- E questo cosa c’entra con il fatto che Voi mi guardate le gambe.
- Ma hai fatto un voto che devi usare questo ridicolo voi?
- Voi con la “V” maiuscola, prego.
- Di nulla. Ma perchè continui ad usare questo VOI? O il Tu od il Lei
- Per il tu non siamo abbastanza in confidenza. Per quanto riguarda il lei, sappiate che l’errore è considerare il Voi come espressione fascista o comunque arcaica. Attualmente nel sud d’Italia il Voi è usato abbastanza più di frequente che nel nord ed anche se è indubbio che l’evoluzione linguistica ci ha portati a considerare il lei come più elegante e formalmente corretto, il mio affetto al Voi inteso come sublimazione dell’espressione verbale che denoti rispetto….
- Minchia. E basta. Insomma sei fascista.
- Si, certamente.
- Addirittura orgoliosa di esserlo.
- Orgogliosissima. Ma perchè continuate a parlarmi guardandomi le gambe?
- Perchè immaginavo….
- Cosa immaginavate?
- Un sacco di cose.
- Ad esempio?
- Ad esempio se sei sensibile dietro le ginocchia.
- Non vedo questo cosa c’entri con il nostro colloquio nè perchè dovrebbe interessarVi.
- Sei diventata di nuovo rossa. Ahi Ahi
- Perchè dite “Ahi Ahi”?
- Perchè ho colpito.
- Cosa avete colpito?
- Nel segno.
- Ma cosa dite…
- Lo so io cosa dico. Adesso alzati.
- Devo andarmene?
- No, voglio guardarti le gambe alzata. E magari ti giri così ti guardo anche il culo.
- Ma Voi siete pazzo.
- No, per niente. O forse sì. Chissà…
- Bene, le avete viste.
- E la madonna. Un battito di ciglia è stata quest’alzata in piedi. E come faccio a guardarti il culo?
- Non ho nessuna intenzione di alzarmi e girarmi come una qualsiasi velina. Io sono un’intelletuale.
- Ok, bambola. Non c’è problema. Tanto te lo guarderò quando uscirari da qui. Ecco, sei diventata di nuovo rossa. Sei timida?
- No…
- Certo che no, si vede. Perchè non provi a darmi del tu?
- Non credo vi siano i presupposti per spostare il nostro livello di conoscenza ad un così intimo piano, che quantunque parallelo -e quindi ammissibile- non risponde alle esigenze ontologihe dell’ontica attuale tra noi, intesi come persone.
- Oddio, ma hai mai pensato di fare qualche seduta terapeutica, di quelle intense?
- Il mio terapista è il mio compagno.
- Laureato?
- Si.
- Intellettuale?
- Si.
- Incredibile. Siete proprio fottuti.
- Scusate?
- Intendevo dire che…..insomma….poveretti voi due.
- Se lo dite voi…comunque, cosa ne pensate della mia traiettoria professionale? E, pensate che possa essere adeguata per ricoprire la mansione per la quale avete richiesto un profilo che io ho valutato potesse essere aderente alla mia figura professionale?
- Dunque, vediamo. L’annuncio era: “cercasi ragazza di bella presenza, voce calda, con spiccate doti intuitive, capace di elaborare le richieste della nostra clientela con un’ammiccante e gorgogliante risata. La candidate dovrà altresì essere sufficientemente fantasiosa sì da stimolare oniriche e temperamentali reazioni -anche fisiche- dall’esperienze telefonica offerta ai nostri stimati clienti”. Era questo l’annuncio, giusto?
- Giusto.
- E lei quindi ritiene di essere adatta a tale incarico.
- Certamente. La mia esperienza e cultura, nonchè l’erudizione costruita in anni e anni di studio e ricerca mi hanno portata a…
- Si, si, certo. Ok, Allora, facciamo una settimana di prova, che te ne pare?
- Benissimo. Vi garantisco che i miei livelli di produttività saranno tra i più..
- Come no. MARIAAAAA, dai a questa la linea 166.xxx.166, quella riservata a chi ha l’eiaculazione precoce.
- COSA????
- Cosa COSA?
- Ma cosa dite, il mio ufficio, la mia scrivania…
- Ah si, certo. Vedi quel telefono? Quello rosa? Ecco, è il tuo. E a lato trovi tutte le riviste porno da sfogliare per acculturarti sulla terminologia e trovare nuove idee.
- MA COSA STATE DICENDO!!!!?????
- Sei diventata di nuovo rossa. Ancora non ho capito se sei timida o.. altro. Ad ogni modo, per questa settimana avrai il turno dalle 21:00 alle 04:00.
- COME? MA DI CHE STATE PARLANDO? IO HO RISPOSTO ALL’ANNUNCIO IN CUI CERCAVATE…
- Una voce calda per il nostro telefono hard 166
- MA IO CREDEVO CHE FOSSE UN’ANNUNCIO PER UNA RICERCATRICE, STUDIOSA, QUALE IO SONO.
- Puoi sempre fare ricerche sulle pulsioni degli italiani segaioli, no?
- MA PER FAVORE. VI SALUTO.
- Ciao.
- ADDIO
La signora si alzò ed aprì la porta.
- AHAHAHAH.
Esplose il signore. La signora si girò.
- Cosa avete da ridere?
- Te l’avevo detto che ti avrei visto il culo. Complimenti.
- Siete un cafone.
- Si, lo so. Comunque hai proprio un bel culo. Ti andrebbe un aperitivo?
- Ma non se ne parla nemmeno.
- Alle 12:00 al Ritrovo Gold?
- Va bene, ci vediamo lì.
- Ciao.
- Ciao.
Intanto, dabbasso, in strada, un topo veniva schiacciato dalle ruote di un camion e gettato dietro un cassonetto dell’immondizia.

Il 12 settembre in un post del nuovissimo forum
Riprendo la 






